Indice di Massa Corporea: tutto quello che c’è da sapere

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Tutti ne abbiamo sentito parlare almeno una volta nella vita. Non tutti, però, sanno precisamente cos’è l’indice di massa corporea. Si tratta di un parametro utile per valutare l’adeguatezza del peso in individui adulti, senza particolari problemi di salute. L’IMC fu sviluppato nell’Ottocento da un ricercatore belga, Quetelet, uno dei padri della moderna statistica applicata all’epidemiologia. Nonostante l’indice di massa corporea rappresenti ancora oggi uno strumento affidabile e di facile applicazione, presenta il grosso svantaggio di non considerare la composizione corporea.

Per farlo, vengono messi in relazione il peso di un individuo e la sua altezza, attraverso una semplice operazione. Infatti, per calcolarlo è sufficiente dividere il peso in kg per il quadrato della statura espressa in metri.

In questo modo, si ottiene un indicatore dello stato nutrizionale ed energetico dell’individuo, che è considerato normopeso per valori di IMC compresi tra 18,5 e 24,9, sottopeso per IMC inferiori a 18,5 (grave al di sotto di 17 e molto grave al di sotto di 16), sovrappeso per IMC superiori a 25 e obeso per valori superiori a 30. In caso di IMC superiore a 40 si parla, invece, di obesità grave.

Bisogna, però, considerare che l’indice di massa corporea non distingue la massa grassa da quella magra (cioè muscoli, ossa, sangue, ecc.) e non è adatto a valutare l’adeguatezza del peso nelle donne in gravidanza. Per le fasce di età al di sotto dei 18 anni si utilizzano appositi fattori di correzione, mentre negli anziani, negli atleti, nei culturisti e in chi ha una massa muscolare particolarmente sviluppata questo parametro è meno, se non per nulla, utile.

Secondo uno studio recente, i soggetti in sovrappeso tendono a diventare fumatori. L’effetto sulla salute, a quel punto, rischia di essere senza ritorno. Il fumo e i chili in eccesso costituiscono infatti i primi fattori di rischio più importanti a cui l’uomo si espone in maniera volontaria e spesso consapevole. Tornare indietro è il primo passo da compiere per vivere in maniera sana e candidarsi a un’esistenza più duratura. Inoltre al crescere dell’indice di massa corporea (parametro che dà un’idea del grado di sovrappeso o di obesità di una persona), della percentuale di grasso corporeo e della circonferenza vita, sono risultate aumentate le probabilità di essere di fronte a un fumatore più incallito.  Tradotto: maggiore è il peso di una persona, più alta è l’eventualità di trovarsi di fronte a un fumatore abituale. 

Per quanto riguarda l’aspetto epidemiologico dell’IMC è molto importante valutare, oltre alla massa corporea complessiva, anche la distribuzione regionale del grasso corporeo. Rispetto a quello periferico, localizzato per esempio nella zona gluteo-femorale, il tessuto adiposo addominale è associato ad un più alto rischio di diabete di tipo 2, dislipidemia, ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari che possono essere anche molto gravi.

Link di approfondimento: https://consiglibenessere.org/benessere/imc-cose-lindice-massa-corporea/

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