Tumori, infarti, polmoniti: ecco le principali cause di morte in Europa

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Tumori, infarti, polmoniti.Quali sono le principali cause di morte in Italia e in Europa? A questa domanda risponde una recente ricerca di Eurostat diffusa da SaluteNotizie.it, che pone in relazione i decessi registrati nell’Unione con le cause, suddividendoli per età, sesso e paese d’origine. Il periodo preso in considerazione – sulla base dei dati disponibili – è quello tra il 2004 e il 2014.

Una premessa doverosa. Le statistiche sulle cause di morte si basano sulle informazioni mediche contenute nei certificati di morte e sulla codifica delle cause di morte seguendo il sistema Icd dell’Oms. Decisivi, dunque, sono il fattore umano e le abitudini sanitarie dei differenti paesi europei.

La tendenza generale

Il dato più evidente dall’analisi dei dati è che nel periodo in analisi le morti per tumore sono calate del 12,3 per cento per gli uomini e del 6,9 per cento per le donne. Ancora più forte la diminuzione per le malattie ischemiche del cuore: meno 32,7 e meno 36,8 per cento per le donne. Bene anche l’andamento dei tumori al seno (meno 11,7). Mentre cescono notevolemente le malattie del sistema nervoso (19,7 e 26,9 per cento) e i tumori all’apparato respiratorio: più 16,9 per gli uomini e più 75,6 per le donne. Quest’ultimo valore – secondo quanto evidenzia SaluteNotizie.it – è forse quello più clamoroso.

Focus sulle malattie ischemiche del cuore

Nel 2014 le malattie ischemiche del cuore hanno provocato 126 decessi ogni 100mila abitanti. Curiosamente le patologie connesse ad ipertensione, colesterolo, diabete e fumo presentano un andamento molto diverso tra l’Est Europa e il Centro-Sud. I picchi più alti si registrano in Lituania, Lettonia, Ungheria e Slovacchia, i più bassi in Francia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Danimarca, Spagna, Portogallo e… Italia (con valori assoluti inferiori a 100).

Focus sui tumori

In media – secondo Eurostat – si muore molto di più per tumori che per malattie cardiache. I tumori, infatti, nell’Europa a 28 hanno ucciso 262 persone ogni 100mila abitanti. Ma in questo campo le differenze tra Stato e Stato sono ancora più vistose. In Ungheria, Croazia, Slovacchia, Danimarca e Slovenia, infatti, nel 2014 sono stati registrati più di 300 casi ogni 100mila abitanti (Serbia e Lettonia ci vanno vicine…). In questo quadro il tumore al polmone rimane il male principale da combattere. Il tasso di mortalità record per tale patologia è quello dell’Ungheria (ben 90 casi ogni 100mila abitanti), seguito dalla Danimarca (72) e dalla Polonia (69).

Focus sulle malattie respiratorie

La terza causa di mortalità nei paesi europei – stando alle informazioni sanitarie disponibili – sono le malattie respiratorie, con 98 decessi ogni 100mila abitanti. Le malattie croniche delle basse vie respiratorie rappresentano il problema principale, seguite dalla polmonite. In questa triste classifica il maggior numero di vittime in rapporto alla popolazione residente è nel Regno Unito (131 per 100 000 abitanti). Quindi tocca all’Irlanda (126), al Portogallo (117), alla Danimarca (116) e alla Grecia (108).

Focus sulle malattie divise per sesso

I tassi di mortalità standardizzati degli uomini sono superiori a quelli delle donne per quasi tutte le principali cause di morte. In particolare gli uomini hanno maggiori tassi di mortalità per i tumori al polmone (tre volte le donne) e per le malattie cardiovascolari. Il tumore al seno, invece, è responsabile di 34 decessi ogni 100mila donne, con un record di 42 in Croazia.

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